Nonluogo e Nontempo a San Sebastiano

Contributo di Alessio Milani

Ancora carico di energia voglio raccontarvi della mia esperienza al Master Intensivo di San Sebastiano 2015, ed è bello vedere che a volte quando uno descrive qualcosa di “esterno” in realtà sta parlando di se stesso, sta “proiettando”, perciò mi piacerebbe che coglieste durante la mia narrazione alcune metafore (giusto per rimanere in tema) di quello che ho vissuto io internamente.

E’ il terzo anno che partecipo a queste occasioni (quest’anno all’interno dello staff e non più come corsista) ed ogni volta è sempre completamente differente, ma questa edizione è stata qualcosa di “spettacolare”.

Avendo dato all’evento un’ enfasi maggiore riguardo alle emozioni e al corpo, si è potuto constatare fin da subito un maggiore legame tra i corsisti. Inoltre già nella prima serata di lunedì è stata effettuata un’induzione di gruppo che ha dato una bella “spintarella” ai presenti per incominciare a conoscersi e percepirsi, anche se sono sicuro che sarebbe successo comunque. I partecipanti di quest’anno erano veramente “insoliti e straordinari”, un po’ come se si fossero richiamati l’un l’altro attraverso un’operazione alchemica che favorisse il processo di trasformazione di ognuno di loro.
Non ho mai sentito così tante urla, pianti, risate, canti come quest’anno, indice che la parte razionale (cervello) sia stata “obbligata” ad integrarsi a tutto il resto (corpo ed emozioni).

Mi piace pensare che eravamo in un “non luogo” e in un “non tempo”: infatti le giornate sono proseguite senza sosta, sono volate quasi fossero un unico giorno durato una settimana. Costellazioni, regressioni, vite fra le vite, piscina, danze, palloncini e vibrazioni di ogni genere…

Ovviamente questo ha portato a vivere l’ultima serata del venerdì in maniera completamente diversa rispetto a tutti gli altri anni e posso confermare che la scuola non si stia spostando solamente verso una Metaipnosi, ma direi anche in direzione di un Metamaster, cioè “oltre” a quello che potrebbe definirsi un Master. 

A volte penso che le vere risorse siano le persone, che ci danno modo di vedere le “possibilità” all’esterno per potercene riappropriare dato che sono sempre state all’interno di noi, ma ricoperte di credenze, convinzioni ed esperienze che non hanno permesso la libera espressione dei nostri talenti.

Credo di aver scritto queste cose ancora in stato di trance, così ora, con i miei modi e i miei tempi, termino solo per ritornare a godere delle evocazioni delle mie, delle vostre, delle nostre… risorse. 

Buona vita a tutti

Alessio

Annunci